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Biografia di Pier Aldo Vignazia

Pier Aldo VignaziaPier Aldo Vignazia è nato nel 1946 a Genova da un incrocio di ascendenze che comprendono Veneti, Piemontesi, Giuliani e persino Austriaci e Slavi.

Laureato in lettere moderne, risiede dal 1971 a Belluno, provincia nella quale per molti anni ha svolto la professione di insegnante. Nel 1986, dopo i fatti di Chernobyl, ha cominciato a collaborare con vignette antinucleari al Gazzettino, firmandosi con lo pseudonimo di Vip.

Successivamente ha lavorato con La Repubblica per il famoso inserto Satyricon (con corsivi, titoli e vignette) e poi via via con Cuore, con Linus, con Il Piccolo, con L'Adige - e giornali collegati - fino ad approdare a Famiglia Cristiana, rivista sulla quale tiene la rubrica vignettistica Agrodolce con un disegno a colori.

Attualmente collabora anche con Il Corriere delle Alpi, quotidiano bellunese del Gruppo Caracciolo.

Ha partecipato a diverse mostre collettive di vignette. Fra le più importanti, il Premio Satira Politica di Forte dei Marmi, la rassegna umoristica di Bordighera, la rassegna Umorismo e Satira di Dolo.

Ha realizzato diverse personali e nel 2002 è stato direttore artistico della rassegna umoristica Montagne ridenti, svoltasi nel Paese di Falcade. A Belluno ha svolto attività culturale e politica: è stato fra i fondatori dell' Associazione Belluno – Europa, che si proponeva di favorire le relazioni transfrontaliere dell'area bellunese, e nel 1992 è stato candidato al Parlamento per la Lista Referendum di Massimo Severo Giannini.

 

La montagna

Appassionato di montagna, è stato per molti anni aiuto-istruttore del Corso Roccia del C.A.I. di Belluno, e questa esperienza lo ha ispirato molto nella sua attività di scrittore. In tale veste, ha pubblicato diversi racconti di montagna, in particolare su Le Dolomiti bellunesi e ha per anni collaborato con corsivi al Gazzettino. E' stato per anni membro del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna. Una serie di suoi racconti a carattere alpinistico (molti dei quali erano apparsi su L’Adige), sono stati pubblicati da Mazzanti Editore di Venezia con il titolo La montan’aria. Presentato a Belluno durante l’edizione 2001 della rassegna alpinistico/culturale Oltre le Vette, il libro ha ottenuto un ottimo successo di pubblico e di critica, giungendo a due edizioni. Nel 2004 ha tradotto dal tedesco la guida Glockner - Belluno weg di di Günther Mussnig e Ernst Rieger.

 

Il Tango argentino

Alla fine degli anni '90, interessatosi alla cultura del tango rioplatense, ha svolto sul tema diverse ricerche, che lo hanno portato a scrivere due libri, Il tango è una storia d'amore... e non una rosa in bocca e Tango, musica per ballare, entrambi editi dalla Sigillo di Lecce. E' stato citato nel Diccionario del habla de Buenos Aires, di José Gobello e Marcelo Oliveri (Buenos Aires, 2006), dell'Accademia Porteña del Lunfardo. Sul tango ha scritto diversi articoli e, per la sua autorevolezza, è stato chiamato a partecipare quale esperto al talk-show itinerante collegato allo spettacolo 100 anni di Tango, presentato da Maria Teresa Ruta, che nel 2007 ha toccato undici città d'Italia. E' conosciuto musicalizador di tango, e nel 2007 è stato il primo straniero a condurre musicalmente una serata di tango nella Confiteria Ideal, il più classico salone da ballo di Buenos Aires.

Sempre in materia di tango rioplatense, ha partecipato come opinionista e ospite a diverse trasmissioni radio, in Italia e in Argentina, ed è apprezzato conferenziere. Nel 2004 ha tenuto per diversi mesi la trasmissione radiofonica Mi Buenos Aires querido sulle frequenze di Radio Belluno. Nel 2007 è stato chiamato a tenere lezioni sulla poesia del tango al corso di musicalità organizzato dall'Associazione Barrio de Tango di Reggio Emilia.

 

 

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